EVENTI ROVIGO Venerdì 22 giugno alle ore 21 in piazza Vittorio Emanuele II si terrà l’11esima edizione de “Il carcere in piazza” con la partecipazione del cantautore vincitore di Sanremo rock 2018

Nevruz sul liston per non dimenticare i carcerati 

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E’ Nevruz la rockstar della nuova edizione de “Il carcere in piazza” che si terrà il 22 giugno alle ore 21 in piazza Vittorio Emanuele II con l’obiettivo di non dimenticare le persone recluse nella nuova struttura detentiva



Rovigo - Tutto pronto per l’undicesima edizione dello spettacolo “Il carcere in piazza, per non dimenticare”, una serata di riflessione, musica, poesia e racconti sulla condizione carceraria, che si terrà venerdì 22 giugno alle ore 21 in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo. 

La serata, condotta da Daniela Melle, storica presentatrice della manifestazione, insieme all'attore del Teatro del Lemming Alessio Papa, con la regia di Livio Ferrari, vedrà l’esibizione del cantautore Nevruz, accompagnato da un quartetto.

Nevruz è un compositore, un cantautore, ma soprattutto uno sperimentatore della voce, attore e musicista rock. Trionfa sul palco di XFactor nell’edizione 2010. E’ poi tra i sei vincitori di Standing Ovation, il contest legato al concerto-evento di Vasco Modena Park, nel luglio del 2017, e tra i finalisti della 20esima edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty. È il vincitore di Sanremo rock 2018. Il suo nuovo Album “Il mio nome è nessuno” è uscito a fine marzo. Con la sua energia, il suo eclettismo, sul palco si trasforma in una rockstar, in un attore in grado di far riflettere attraverso la sua musica.

 

Organizzata dal Coordinamento dei volontari della casa circondariale di Rovigo, dall’associazione Voci per la Libertà e il Teatro del Lemming, con il contributo di Assimpresa Rovigo Nuovo Mondo, Camera Penale e Caritas Diocesana, torna la nuova edizione per puntare ancora una volta i riflettori sulla drammatica situazione delle carceri.

La nuova struttura detentiva, situata in periferia della città, rischia di essere dimenticata proprio perché non direttamente visibile e allora è ancora più importante non lasciare le persone ristrette così più isolate e con il rischio di diventare invisibili, ma far sentire che la città libera non si dimentica di quella reclusa. Questo impegno è portato avanti da anni grazie ai volontari del Centro Francescano di Ascolto, all’associazione Portaverta e San Vincenzo de’ Paoli, insieme al Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo.

20 giugno 2018
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