CULTURA ROVIGO L'associazione Parkinson presenta il libro che ricostruisce l’istituzione scolastica nel territorio. Giovedì 21 giugno pomeriggio all'Archivio di Stato incontro con la presidente dell'associazione Libera Santato 

Storia della scuola a Rovigo 

Strenne in Piazza Natale 2018

Libera Santato ha realizzato un'inedita ricostruzione delle vicende legate all'istruzione nel nostro territorio, che ne riflettono le difficoltà e i cambiamenti. La presentazione del volume giovedì 21 giugno all'Archivio di Stato


Rovigo - La fondatrice dell'associazione Parkinson a Rovigo, Maria Libera Santato, torna alle sue "radici" di maestra, con un libro dedicato alla storia della scuola nel capoluogo. Si tiene giovedì 21 giugno, alle 17.30 all'Archivio di Stato la presentazione del volume "Storia della scuola a Rovigo", scritto da Santato dopo una lunga ricerca nei ricchi archivi cittadini. 

Sostenuto proprio dall'associazione Parkinson, l'evento vedrà protagonista l'autrice stessa, assieme a Luigi Contegiacomo, ricercatore ed ex direttore dell'Archivio di Stato rodigino, e da Patrizia Zamperlin, direttrice del Museo dell'educazione dell'Università di Padova. Una ricostruzione affascinante, quella contenuta nel libro, che ha preso le mosse da uno scritto di Alessandro Casalini, politico e direttore scolastico della provincia dopo l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Proprio a partire da questo testo, che ripercorre la storia della scuola a Rovigo dal tredicesimo secolo all'Unità d'Italia, Santato ha realizzato un'inedita ricostruzione delle vicende legate all'istruzione nel nostro territorio, che ne riflettono le difficoltà e i cambiamenti.

Di fatto, racconta Santato, sotto la Serenissima pochissimi studenti, prevalentemente maschi, frequentavano la scuola pubblica. Le prime scuole, inoltre, consistevano in sostanza in lezioni private, impartite a casa di parroci. Solo nell'Ottocento, con l'integrazione del Polesine nel regno austriaco del Lombardo Veneto, nascono le prime scuole obbligatorie, che nel giro di cinquant'anni arrivano al centinaio, frequentate da circa settemila scolari, per sfiorare i 18.000 nel 1878. Anche in questo periodo, tuttavia, la frequenza alle lezioni era comunque subordinata alla possibilità di aiutare la famiglia nel lavoro in campagna e variava molto a seconda delle classi sociali di provenienza. Per le ragazze, l'istruzione era spesso finalizzata a prepararle ai futuri lavori domestici. Mancavano, infine, figure adeguatamente formate come insegnanti. Il libro è quindi una riflessione su com'è cambiato non solo il mondo dell'istruzione, ma anche su come questi mutamenti siano legati all'evoluzione sociale ed economica del territorio, ricordando inoltre come i diritti oggi dati per scontati, fossero tutt'altro che garantiti appena pochi decenni fa. 

Maria Libera Santato viene dal mondo della scuola, dove ha insegnato alle elementari, ma anche dell'impegno civico e nel volontariato. E' stata, ad esempio, l'ideatrice della "Festa della pace", che ogni anno porta in piazza un migliaio di bambini di varie scuole della città. Attiva anche nell'associazione Amici del Cuore, è stata infine fondatrice dell'associazione Parkinson Rovigo, di cui è tuttora alla guida. 

 

 

20 giugno 2018
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