COLDIRETTI ROVIGO Sabato 30 giugno l’appuntamento con l’azienda agricola Moretto che ha aperto la prima pileria del Delta per la produzione di pane e dolci da forno gluten free

Filiera corta per il riso polesano

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Occhi puntati sul riso del Delta al mercato coperto di Campagna Amica: saranno i prodotti dell’azienda agricola Moretto ad essere presentati con degustazione 



Rovigo - Prosegue l’attività di valorizzazione dei prodotti locali al mercato coperto di Campagna Amica Rovigo. A fronte delle importazioni di riso a dazio zero dalla Cambogia e dalla Birmania, che nell’ultimo anno hanno toccato i 225.000 quintali, dimezzando le quotazioni riconosciute agli agricoltori italiani e facendo concorrenza sleale, si intensifica anche l’attività di Coldiretti, a partire proprio dalla sensibilizzazione dei consumatori nei confronti dei prodotti del territorio.

“Acquistare consapevolmente prediligendo la filiera corta – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti, Carlo Salvan – è importante per tutelare le produzioni locali e valorizzare la sopravvivenza stessa delle attività agricole del territorio. Il riso del Delta rappresenta un’eccellenza e, come tale, è sinonimo di sicurezza, tracciabilità e salubrità”. 

Ed è proprio fissato per sabato 30 giugno, l’appuntamento con l’azienda agricola Moretto che ha aperto la prima pileria del Delta per la lavorazione del riso e la produzione di pane e dolci da forno gluten free. I nuovi prodotti, dai biscotti alle torte, dalle crostate alle farine, saranno presentati con degustazione al mercato coperto di Campagna Amica in Tassina a Rovigo, dove settimanalmente si alternano prodotti ed aziende eccellenti. 

Una certezza sulla provenienza di non poco conto, considerando che un pacco di riso su quattro venduto in Italia contiene prodotto straniero, soprattutto originario di Cambogia e Birmania da dove, nell’ultimo anno, sono triplicate le importazioni in Italia di riso greggio raccolto anche sui campi della minoranza Rohingya costretta a fuggire a causa della violenta repressione. 

“Grazie all’azione di Coldiretti, che ha caldeggiato l’adozione dei recenti decreti per introdurre l’obbligo dell’indicazione d’origine per pasta e riso, il consumatore è ora in condizione di conoscerne, in parte, la provenienza. Resta il fatto – conclude il presidente Salvan – che i nostri produttori ci mettono la faccia, vendendo direttamente il loro prodotto e, in una cornice come quella del mercato coperto, è possibile scoprire le tantissime sfumature che lo caratterizzano, dal campo alla tavola, valorizzando il territorio in cui viviamo”.

28 giugno 2018
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