ACCOGLIENZA ROVIGO Il sindaco Massimo Bergamin, il prefetto Enrico Caterino e le cooperative sociali hanno il protocollo d’intesa per l’attuazione delle attività di volontariato dei richiedenti asilo

I profughi possono cominciare a lavorare, gratis 

Strenne in Piazza Natale 2018
“Prima i polesani” affermava nel 2015 il primo cittadino Massimo Bergamin. Oggi invece a distanza di tre anni firma il protocollo d’intesa con la Prefettura di Rovigo e le cooperative sociali che li gestiscono per far impegnare i profughi in attività di volontariato. 

A chiedere fin da subito questa proposta tra interpellanze e mozioni è stato il consigliere Antonio Rossini (LEGGI ARTICOLO

Rovigo - Il protocollo d’intesa per l’attuazione delle attività di volontariato dei richiedenti asilo è pronto a diventare operativo. E’ stato firmato venerdì 29 giugno dal sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, dal prefetto Enrico Caterino e dalle cooperative sociali il documento con la quale si dà l’avvio ai profughi di avere un ruolo più attivo nella comunità. 

Ad oggi, come ha spiegato Caterino, sono 134 i profughi presenti nel territorio comunale di Rovigo su 490 a livello provinciale, presenti in 16 comuni del Polesine. Quota che il sindaco Massimo Bergamin ribadisce “deve essere a zero, rimango dell’idea che devono essere aiutati nei loro paesi d’origine e che non debbano rischiare la vita per trovare una dignità altrove. Non abbiamo bisogno di fantasmi, tutti hanno bisogno di esprimere al meglio la propria personalità ed è per questo che abbiamo voluto avviare un progetto di volontariato per la comunità che li ospita”. 

Bergamin ci tiene a sottolineare come questo non sia un lavoro retribuito e che sarà su base volontaria, ovvero saranno i profughi a decidere di impegnarsi per la comunità. Si tratta di attività strettamente di volontariato come la cura del verde, pulizia, archiviazione, insomma tutte attività a supporto e complementari alle attività dei dipendenti, come è avvenuto tempo fa nel comune di Frassinelle, dove hanno sistemato i balconi del municipio. “Un modo anche per impegnare il loro tempo” aggiunge Bergamin.

Grande soddisfazione da parte del Prefetto Enrico Caterino il quale ha affermato come “in provincia si sta facendo un buon lavoro anche con i sistemi di controllo a sorpresa. Era necessario questo protocollo in quanto i ragazzi hanno voglia di essere impegnati in attività che hanno un ritorno per la comunità. La quota zero è l’obiettivo che tutti auspichiamo, l’immigrazione è un fenomeno che coinvolge tutti i paesi a livello internazionale ed è nostro dovere lavorare al meglio per gestirlo. Speriamo che anche la politica cerchi di frenare il fenomeno e che il nostro ministro agli Interni porti risultati concreti”. 
Tra i presenti che hanno firmato l’accordo c’erano Pierluigi Sacco di Siamo Coop, Carlo Zagato della cooperativa Porto Alegre, Donata Tamburin di Arcisolidarietà ed Elisa Bertaglia della cooperativa Di tutti i colori. 


 
29 giugno 2018
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