ASM SPA ROVIGO Giuseppe Traniello Gradassi, segretario del Pd, si dimette dal cda della società inattiva dal 2012, sempre in standby “solo per l’incorporazione che mai avveniva”

“Falso dire che sapevo” e toglie la disponibilità a Rotonda park

TedxRovigo

Situazione kafkiana in Rotonda park. Il Partito democratico serra i ranghi e il suo segretario provinciale, Giuseppe Traniello Gradassi spiega il caso della società inattiva dal 2012, sempre in attesa di essere traghettata.

Travolto dalle polemiche il Pd del circolo di Rovigo per aver accettato il posto nel cda di Asm spa del socio unico Comune di Rovigo con Virna Riccardi (LEGGI ARTICO), le altre componenti dei democratici fanno i distinguo. Venerdì 6 luglio a Polesella l’incontro della componente dell’ex parlamentare Diego Crivellari. Intanto il segretario provinciale si dimette irrevocabilmente dal cda di Rotonda park



Rovigo - Giuseppe Traniello Gradassi ha rassegnato le sue dimissioni dal cda Rotonda park srl. Indignato e anche offeso, perché la sua permanenza lì era “un favore per facilitare l’incorporazione della società in Asm spa” dal momento che questa è inattiva dal 2012. “Deve essere chiaro per tutti che rispondevo ad una gentile richiesta e che ovviamente dal 2012 non ho percepito né compenso né rimborso spese dal momento che la società non faceva nulla, aspettava semplicemente il traghettamento”. Un traghettamento che ha impiegato degli anni ad avvenire, perché la proprietà, Asm spa, semplicemente non lo metteva in essere.

Traniello Gradassi, segretario provinciale del Pd, partito in questi giorni travolto dalla scelta del circolo di Rovigo di aver dato due nomi per il cda di Asm spa al sindaco di Rovigo, il leghista Massimo Bergamin - quello di Virna Riccardi (fedelissima di Nadia Romeo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Rovigo) è stato scelto -, non vuole dare alibi a nessuno. “Falso chi dice che io sapevo. Ho saputo quando i nominativi erano già sul tavolo di Bergamin”. E dopo qualche ora il sindaco di Rovigo ha dato la comunicazione alla stampa. 

“Tirare in ballo la mia nomina di favore in Rotonda park è da ingrati, così adesso mi dimetto irrevocabilmente, dopo 6 anni che reggo sempre per lo stesso favore, il cda. Di conseguenza ci saranno dei problemi per l’incorporamento societario, ma da adesso non sono di certo questioni che mi riguardano”. Nella lettera di dimissioni consegnata il 5 luglio negli uffici di Asm spa, Traniello Gradassi traccia bene la storia.

Rotonda park srl è una società sorta per completamento ed efficientamento del Multipiano di Rovigo e non è più operativa dal termine e collaudo dei predetti lavori; già dal 2013 una volta che la società è completa proprietà di Asm Spa si è richiesto al Comune di Rovigo di avviarne la fusione da parte del socio unico Asm spa; già nel 2013 più volte l’Amministrazione comunale è stata sollecitata a nominare un nuovo cda.

“In questi anni sia con l’amministratore unico, Ugo Fiocchi che con l’amministratore unico, Alessandro Duò, al mai aggiornato cda è stata chiesta la cortesia e la responsabilità di rimanere perché imminente l’incorporamento per non complicare ulteriormente il quadro societario e le problematiche amministrative” spiega Traniello nello scritto. Attesa che finalmente vede l'annessione di Rotonda park in Asm spa; “come ci è stato comunicato è stata finalmente quest’anno formalizzata e dovrebbe concludersi entro settembre 2018, grazie anche all’azione dell’attuale consiglio di amministrazione”.

Gradassi non partecipa agli ultimi cda, né assemblee “proprio per esternare un disagio evidente e, solo per cortesia, siamo stati rinominati fino al 30/09/2018”, “mai ho - ribadisce - come da me richiesto percepito indennità o rimborsi”.

“A fronte di una becera strumentalizzazione mediatica per una disponibilità richiesta a solo titolo di cortesia senza alcuna interlocuzione od operatività di qualsiasi altro tipo, - chiude Gradassi - ritengo decaduto qualsiasi residuale rapporto di reciproca fiducia con l’attuale socio unico di Asm Spa ed il suo nuovo cda. Avvenuta  la doverosa approvazione del Bilancio 2017; presento quindi mie irrevocabili dimissioni”.

 

5 luglio 2018
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