PARTITO DEMOCRATICO ROVIGO Diego Crivellari, Antonio Bombonato, Vinicio Piasentini e Leonardo Raito segnaleranno ai vertici nazionali la questione dell’accordo tra la capogruppo e il sindaco leghista sul cda di Asm spa. Per Nadia Romeo: “Infangano solo il

Rottura totale col gruppo Romeo

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Diego Crivellari, Antonio Bombonato, Vinicio Piasentini e Leonardo Raito siglano ufficialmente la rottura totale con il gruppo Romeo, che a detta loro, ultimo nell’ordine di tempo, “ha visto fare accordi con la Lega di Bergamin per un posto nel cda della municipalizzata di Asm spa”. E’ quindi arrivato il tempo secondo loro di intraprendere un nuovo percorso di rinnovamento senza di loro. Per Nadia Romeo sono incoerenti e questa rottura infanga solo il Partito democratico 


Rovigo - Non è uno dei classici litigi all’interno del Partito Democratico, qui si parla di spaccatura. Prendono le distanze dal “metodo disgraziato” e dall’ “accordo sottobanco” numerosi sindaci e amministratori del Partito democratico della provincia di Rovigo sulla questione nomine nel cda di Asm spa che ha visto tra i rappresentanti Virna Riccardi. 

Secondo l’ex onorevole Diego Crivellari, insieme ai sindaci di Costa di Rovigo Antonio Bombonato, di San Martino di Venezze Vinicio Piasentini e di Polesella Leonardo Raito un gruppo del Pd, rappresentato dalla capogruppo in consiglio comunale Nadia Romeo, ha visto fare accordi con la Lega di Bergamin per un posto nel cda della municipalizzata.

“Non esiste nessuna corrente intestata al mio nome come qualcuno ha dichiarato ma amici del partito che condividono la necessità di rinnovamento. - esordisce Crivellari - Questo partito va salvato trovando un nuovo gruppo dirigente e la vicenda di Asm spa ha contribuito a far ulteriormente precipitare le cose. Potevamo almeno parlarne, invece c’era tutta questa urgenza di arrivare di nascosto ad un accordo. Ma tranquilli, c’è chi ha già segnalato agli organi di vigilanza nazionali del partito. A noi la Romeo ha fatto un regalo enorme: si sono tagliati fuori da soli, possiamo finalmente dire ad alta voce che riteniamo incompatibili queste persone, sul piano etico”.

Crivellari conferma “una rottura definitiva con queste logiche di sottobosco. Il Pd ha voglia di avviare un percorso di rinnovamento e questo avverrà senza di loro. Abbiamo in mente un progetto civico senza queste persone. Una cosa è certa, loro facciano quello che vogliono, ma il Pd siamo noi e dove ci saranno loro, noi non ci saremo”.

Il sindaco Raito ha affermato come in questi giorni non si sia mostrata una grande immagine del partito: “Queste persone hanno aperto una falla troppo difficile da chiudere. Quando il capogruppo di fronte ad una scelta così strategica non si sente in dovere di informare gli organismi provinciali, i componenti del suo gruppo consigliare, traduce il tutto in una mera occupazione di poltrona. Una scelta incomprensibile per i militanti che continuano a non riuscire a capire come sia stato possibile. Ma ormai invece è diventato evidente come ci siano accordi con una parte del partito e la Lega, si sono trasformati nella stampella della maggioranza. Il Pd deve fare una lotta con l’amministrazione uscente altrimenti perché i cittadini dovrebbero votarci fra un anno e mezzo? Questa situazione sarà sicuramente segnalata ai vertici nazionali: possono accettare che la dove si fa opposizione si creano accordi? Non credo”.

Piasentini ci tiene a ribadire come sindaco ed in rappresentanza di altrettanti colleghi “prendiamo le distanze da questa scelta. Noi siamo l’alternativa a Bergamin, se lei ha intenzione di fare accordi con lui deve uscire dal partito. Noi abbiamo obiettivi diversi dalla Lega che sta rovinando Rovigo. Non sapete quante volte abbiamo dovuto contrastare questi accordi da salottino”. 

Infine Bombonato si sente in dovere di ringraziarli: “Non sarebbe stato così facile isolarli ma finalmente l’hanno fatto da soli. Sono un gruppo di potere che nel passato ha fatto parte in maniera organica del centro destra. Ora se vogliono tornare a casa che vadano pure. Si definiscono una maggioranza? Sì, una maggioranza fatta di tesserati che non sanno neanche di esserlo. Ma adesso giriamo pagina. Oggi sigliamo la rottura totale con il gruppo Romeo”.

Esterrefatta dalle parole dei quattro amministratori la stessa Romeo che evidenzia come ognuno di loro da Bombonato, Raito e Piasentini facciano parte di un cda di una società “frutto di un accordo tra centrodestra e centrosinistra. Quando si fanno certe affermazioni bisogna essere coerenti e credibili. Questa gente che si permette di usare termini e linguaggi del genere non ha capito che sta infangando il partito stesso. Se devono fare della battaglie che le facciano dentro al partito e non fuori”. 
 
7 luglio 2018
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