SANITA’ ADRIA (ROVIGO) Roberta Toffanin di Forza Italia, Giovanni Endrizzi del M5s e Piero Ruzzante di Liberi e Uguali uniti contro la chiusura dei punti nascita di Trecenta, Adria, Valdagno e Piove di Sacco

“Una donna in travaglio non può percorrere oltre un’ora di strada per poter partorire"

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No alla chiusura dei punti nascita di Trecenta, Adria, Valdagno e Piove di Sacco: lo dicono Roberta Toffanin di Forza Italia, Giovanni Endrizzi del M5s e Piero Ruzzante di Liberi e Uguali che da senatori e consiglieri regionali stanno proponendo interrogazioni e mozioni per la salvaguardia del servizio


Adria (Ro) - Le forze politiche di ogni colore e grado continuano a mobilitarsi sulla chiusura dei punti nascita di Trecenta, Adria, Valdagno e Piove di Sacco. 

Dal Polesine arriva il contributo della senatrice di Forza Italia Roberta Toffanin, ha depositato una interrogazione in Senato, chiedendo al Governo ed al ministro Giulia Grillo di non abbandonare le popolazioni venete. “La chiusura del punto nascite di Trecenta, Adria, Valdagno e Piove di Sacco sarebbe una sconfitta per la politica ed un dramma per i veneti. Non è concepibile infatti che una donna in fase di travaglio debba percorrere oltre un’ora di strada per poter partorire, così come non è concepibile mettere a rischio la vita dei nascituri e delle partorienti solo per rispettare dei freddi numeri che evidentemente si scontrano con la realtà dei luoghi. Piuttosto si rivedano i parametri della gestione ospedaliera”. 

Il senatore Veneto del M5s, Giovanni Endrizzi, componente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, invita tutti i sindaci del territorio interessati a partecipare mercoledì 18 luglio all’incontro con il sottosegretario Maurizio Fugatti al ministero della Salute. Per Endrizzi è “necessario portare avanti una riflessione in base alle esigenze dei territori coinvolti - spiega -, in questo caso Adria, Valdagno e Piove di Sacco, bilanciando il mero dato statistico del numero di parti con la qualità realmente espressa dai servizi e dalle esigenze specifiche del territorio. Possiamo chiudere servizi che esprimono qualità di eccellenza, anche superiore ad altri che pure rientrano nei freddi parametri numerici? Possiamo chiudere servizi in zone già penalizzate fortemente per altri fattori socio ambientali? Ad esempio il Polesine, dove insiste Adria, è un territorio molto particolare, anche oltre il disagio oro-geografico – sottolinea Endrizzi - in questo caso per la presenza di fiumi, lagune e valli che lo rendono da un lato unico al mondo e dall'altro sicuramente poco agevole”. Di recente il Movimento 5 Stelle di Adria ha lavorato duramente per far emergere le criticità legate alla dismissione del punto nascite dell'ospedale polesano.

Restando in Regione Veneto Piero Ruzzante, consigliere regionale di Liberi e Uguali, preannuncia una mozione da presentare in consiglio regionale per la salvaguardia dei punti nascita di Piove di Sacco, Valdagno e Adria che rischiano la chiusura. “Ovviamente sarò felice di condividere la mozione con quanti la vorranno sottoscrivere – precisa Ruzzante – penso che su questo tema dovrebbe esserci ampia condivisione, visto che si parla di servizi essenziali la cui cancellazione causerebbe problemi e disagi alle partorienti dei territori interessati. Zaia e Coletto in campagna elettorale promettevano che nulla sarebbe successo ai punti nascita. Adesso è tempo per loro di mantenere la promessa, a maggior ragione con un governo amico”. 

13 luglio 2018
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