POLITICA ROVIGO I consiglieri comunali Giorgia Businaro e Andrea Borgato in aperto contrasto con i colleghi Nadia Romeo e Nello Chendi sui punti riguardanti le modifiche statutarie di Asm spa ed il regolamento di polizia urbana

Nessuna mediazione, nessun accordo sottobanco con Bergamin

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Lo ritengono un voto incoerente quello di Nadia Romeo e Nello Chendi, i consiglieri comunali Giorgia Businaro e Andrea Borgato che hanno partecipato all’ultimo consiglio comunale dove sono stati trattati i temi delle modifiche statutarie di Asm spa ed il regolamento di polizia urbana. I consiglieri del Pd si sono infatti divisi in due fazioni: Romeo e Chendi si sono astenuti, mentre Businaro e Borgato hanno votato contro



ROVIGO - “Nel gruppo del Partito Democratico continueremo ad esserci, in netta contrapposizione a chi fa accordi con questa amministrazione, e a testimoniare col nostro lavoro in Consiglio un servizio alla città leale, serio e costruttivo”.

I consiglieri di minoranza del comune di Rovigo Giorgia Businaro e Andrea Borgato valutano negativamente l’astensione dei colleghi del Pd Nadia Romeo, capogruppo, e Nello Chendi nell’ultimo consiglio comunale del 25 e 26 luglio sui punti riguardanti le modifiche statutarie di Asm spa (LEGGI ARTICOLOed il regolamento di polizia urbana (LEGGI ARTICOLO).

“Coerenza e trasparenza nell’esercizio del nostro mandato di consiglieri di opposizione è la nostra linea intransigente che continueremo a mantenere nelle settimane e nei mesi a venire - sostengono - e che non ci troverà mai disponibili a mediazioni mediocri e ad accordi sottobanco per ottenere poltrone e incarichi”.

Comportamento coerente che hanno mantenuto anche durante l’ultima seduta del consiglio comunale votando contro i due punti sui temi di Asm spa ed il regolamento di polizia urbana. “In particolare sulla delibera di variazione dello statuto di Asm spa che ha di fatto ampliato, oltre ogni misura, i poteri di chi ora ha in mano la più importante società partecipata, senza avere alcun disegno né programma (quindi un vero e proprio atto di fiducia “al buio”)” sostengono i due, il voto contrario di Andrea Borgato del gruppo del Pd (in accordo con Businaro, assente per motivi di salute) ha certificato la netta contrarietà “ad un modo di fare politica e di gestire le proprietà pubbliche, con trasversalismi politici che sono oramai inaccettabili. Un No netto, senza appello, perché un voto diverso, anche di sola astensione, è incomprensibile e comunque non coerente rispetto all’opposizione che si deve fare all’attuale Amministrazione Comunale” affermano.

Il nuovo regolamento di polizia locale, ha visto i due consiglieri molto perplessi sin dai lavori in Commissione “perché costruito senza alcuna condivisione con i consiglieri, - commentano - in parte inattuabile e incomprensibile per il cittadino, siamo stati, di fatto, privati della possibilità di avanzare proposte alternative, condizionati da tempi strettissimi. Per questo non poteva, a nostro avviso, che raccogliere un voto negativo da parte dell’opposizione. Ma ciò non è avvenuto: in particolare fa pensare il voto di astensione di Chendi e Romeo del Gruppo Consiliare del Pd, non coerente con quanto espresso in aula sulla delibera dalla stessa ‘capogruppo’”.

“Noi non ci identifichiamo nella direzione e nella visione di questa amministrazione comunale, perciò intendiamo lavorare e metterci a disposizione per un grande progetto alternativo per Rovigo, - concludono - da ora sino al giorno in cui terminerà il mandato del Sindaco Bergamin. Altre soluzioni e proposte non ci interessano”.

30 luglio 2018
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