SICUREZZA ROVIGO Il sindaco interviene sui fenomeni di microcriminalità e rapine che stanno avvenendo in Polesine: serve la legittima difesa e maggiori risorse 

Bergamin: “Devo essere libero di difendermi come voglio in casa mia"

DOMINA fuori tutto

Sempre una scusa per il primo cittadino del capoluogo, adesso è una questione di soldi. Un comune che fa manovre milionarie per acquistare immobili e società, vedi i milioni per l’ex Maddalena e per la risoluzione del project delle piscine, ma che si lamenta per non avere i soldi per i vigili urbani, gli stessi che avrebbero potuto evitare il dilagare della baby gang al Tempio della Rotonda. Di ritorno dalle meritate vacanze, da solo, Bergamin ritorna in modalità proclami e commenta: "Lasciando i denari ai sindaci il territorio verrà presidiato e la sicurezza garantita. Molti i criminali che creano pericolo in città ed in Polesine: per loro va assicurata la galera in patria e per gli italiani deve essere garantita la legittima difesa”



ROVIGO - Era un tema caro della campagna elettorale di Massimo Bergamin quello della sicurezza, poi si è affievolito e nessun cambiamento si è visto. Vigili sempre in numero uguale, nessun turno notturno, niente pistole dopo oltre 3 anni di insediamento. Oggi, visto gli ultimi tristi episodi di rapine violente che hanno coinvolto proprietari di abitazioni isolate a Giacciano con Baruchella (LEGGI ARTICOLO) , Occhiobello (LEGGI ARTICOLO) e Arquà Polesine (LEGGI ARTICOLO) il sindaco ritorna sull'argomento. 

Dure le parole del primo cittadino contro questi criminali, ma l’accento non è sulla prevenzione quanto piuttosto sulla repressione fai da te tanto da ritornare a parlare di legittime difesa. Nel caso non ci pensi il cittadino sceriffo, ma intervengano le forze dell’ordine il Bergamin pensiero è il seguente “Quando queste persone vengono prese, vanno poi impacchettate e rispedite da dove sono arrivate, assicurandole alle patrie galere. Ormai sanno che quando vengono in Italia non possono fargli nulla ed è quindi questo il momento di agire”.

Bergamin porta all’attenzione i problemi causati dalla microcriminalità e dalle rapine: “Se ti arriva in casa qualcuno ti cambia la vita per sempre. Se ti entrano in casa la legittima difesa è legittima sempre. Vengono i brividi lungo la schiena a pensare a quello che hanno fatto agli anziani in casa loro. In galera e via le chiavi, impacchettati con l’etichetta”. 

Bergamin spiega come un cittadino deve essere libero di difendersi in casa, “devo essere libero di difendermi come voglio anche se in casa ho solo il cane, il gatto o il canarino”. 

E’ per questo che ritorna a parlare di investimenti sulla sicurezza: “Bisogna attrezzarsi, ma è anche vero che qui va sempre a denari. Ogni anno Roma mi ruba 15 milioni, però se me li lasciasse io li investirei sul presidio del territorio e la gestione della sicurezza. Non è possibile che una città come Rovigo non abbia abbastanza vigili, armati e con una età consona per affrontare questo tipo di lavoro. Parlando di autonomia noi vogliamo poter gestire i denari dei nostri concittadini in una misura superiore”.

28 agosto 2018
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