CARABINIERI VERONA - ROVIGO Il tribunale conferma il lavoro investigativo dell’Arma, i quattro marocchini sospettati di numerose rapine in Polesine e in altre province, restano in manette

Le belve che hanno picchiato gli anziani restano in carcere 

DOMINA fuori tutto

l Polesine era terrorizzato da settimane, il Nucleo investigativo dell’Arma guidato dal Maggiore Nicola Di Gesare, e la Compagnia di Castelmassa del capitano Andrea Pezzo, hanno avuto un ruolo fondamentale con i colleghi di Legnago e Verona per assicurare i responsabili alla Giustizia. Convalidato l’arresto dei quattro marocchini che hanno rapinato selvaggiamente abitazioni private picchiando a sangue anziani e disabili.

Arrestati in flagranza di reato per l’ultima rapina di Goito, sono sospettati di almeno altri quindi colpi analoghi, ma potrebbero rapidamente diventare trenta.


VERONA - Confermato l’ottimo lavoro investigativo svolto dai Carabinieri di Rovigo, Castelmassa e Legnago, arresto dei quattro marocchini convalidato dal Tribunale di Verona, sono stati ammanettati all’alba di venerdì 31 agosto in flagranza di reato dopo l’ennesima rapina violenta. Stessa modalità, cani sciolti in cerca di una casa da derubare picchiando selvaggiamente chiunque ci sia all’interno, anziani, donne, disabili, non importa. Una violenza inaudita per poche decine di euro. Sono quattro, e le prime testimonianze raccolte dai militari dell’Arma andavano tutte nella stessa direzione. Sono nord africani, la violenza gratuita utilizzata per pochi monili racconta di una sprezzante visione di uno Stato che li ha accolti. I militari dell’Arma sospettano che i quattro siano la banda che ha terrorizzato il Polesine e non solo. Quindici le rapine, ma potrebbero diventare anche trenta, forse di più. Oltre ai casi di Giacciano con Baruchella (LEGGI ARTICOLO) , Occhiobello (LEGGI ARTICOLO) ed Arquà Polesine (LEGGI ARTICOLO), si è aggiunto anche un medesimo caso a Fratta Polesine a cavallo di Ferragosto.

I Carabinieri li pedinavano da giorni, ormai avevano fiutato la banda che operava in un raggio di circa 60 chilometri prima di fare ritorno al covo. Due, tre, anche quattro rapine in una notte. Botte e mani nude o con spranghe di ferro, una cattiveria insolita, perfino sbriciolando una pala di legno. Anche se con il volto travisato le vittime avevano subito capito che erano marocchini, parlavano poco o nulla, l’unica cosa che chiedevano erano i “Soldi, soldi”, e se non trovavano quello che cercavano picchiavano a sangue.

Tre li hanno trovati in un appartamento a Legnago (Vr) con tanto di refurtiva, il quarto uomo a San Giovanni Lupatoto. Le vittime avevano sempre parlato di tre uomini, ma uno era in auto ad attenderli e per sorvegliare la situazione. “Fuori ce ne erano altri” ha raccontato una delle vittime, “Uno era proprio nero” ed aveva ragione.

In manette E.J.Z. classe 1990, M.M. classe 1987, O.S. classe 1996, pregiudicati per reati contro il patrimonio, e O.I. classe 1983, tutti extracomunitari di nazionalità marocchina, e tutti ci resteranno verosimilmente fino al processo. Ora per i Carabinieri il duro lavoro per fornire maggior riscontri possibili alla Procura in merito a tutti i colpi registrati nell’ultimo mese. In alcuni casi i rapinatori hanno lasciato tracce di sangue ferendosi nel maldestro tentativo di forzare una porta o una finestra, hanno cercato di ripulire la scena del crimine in qualche maniera prima di andare via, sapevano il fatto loro. Cani sciolti fino ad un certo punto. Il Polesine era terrorizzato da settimane, il Nucleo investigativo dell’Arma guidato dal Maggiore Nicola Di Gesare, e la Compagnia di Castelmassa del capitano Andrea Pezzo, hanno avuto un ruolo fondamentale con i colleghi di Legnago e Verona per assicurare i responsabili alla Giustizia. 

 

 

3 settembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento