EVENTI TAGLIO DI PO (ROVIGO) Il Comune celebra il 414esimo anniversario de Il Taglio di Porto Viro nel weekend che va da venerdì 14 a domenica 16 settembre. Rievocazione storica e palio d’la cariola 

Grandi feste in onore dei 1000 e passa “scariolanti" che realizzarono il taglio del Po

Confartigianato evento 21 novembre 2018

Nel weekend che va dal 14 al 16 settembre si torna indietro nel tempo, ovvero al momento della nascita del territorio deltizio e del comune di Taglio di Po, nel 1604: verrà infatti celebrato il 414esimo anniversario de Il Taglio di Porto Viro tra concerti, spettacoli e rievocazione storica con il palio 



Taglio di Po (Ro) - Tre giorni di festa per ricordare la grande opera idraulica del Taglio di Porto Viro voluta dalla Repubblica di Venezia nel 1604, che ha visto la nascita del territorio deltizio come lo conosciamo oggi. E’ ciò che succederà al 414anniversario de Il Taglio di Porto Virocelabrato dal comune di Taglio di Po da venerdì 14 a domenica 16 settembre. La sua storia ha un'origine antica, e molto singolare.

Il comune di Taglio di Po, che si trova nella zona a destra del Po di Venezia, prende il nome dalla grandiosa opera di ingegneria fluviale realizzata all'inizio del XVII sec. dalla Repubblica Serenissima di Venezia per salvare la Laguna Veneta dall'interramento provocato dagli enormi depositi di fango alluvionale che il Fiume Po scaricava nel mare Adriatico.

Si tratta del più grande intervento mai realizzato dall'uomo in Polesine: un "taglio" per deviare il corso del fiume Po e convogliarne le acque nel mare attraverso un canale breve, lineare e lontano dai lidi veneziani. 

Nonostante fosse avversato sia dei ferraresi sia dello Stato Pontificio, che speravano così di ostacolare la potenza della Serenissima e indebolirne l’egemonia sui traffici marittimi, il progetto iniziò nel 1600, sotto il governo del Doge Marino Grimani e la direzione del Provveditore Alvise Zorzi, impiegando oltre mille "scariolanti" e si concluse nel 1604, quando l'acqua del fiume fu immessa nel nuovo alveo e andò a sfociare nella Sacca di Goro. In meno di trent'anni, i continui apporti fluviali interrarono la Sacca e i nuovi terreni che si formarono vennero consolidati e bonificati. 

I primi ad insediarsi in queste nuove terre furono pescatori, cacciatori e pastori legati alla Serenissima, che, nel '700, si impadronì di parte del territorio dell'Isola di Ariano. Nel 1797, con la caduta della Repubblica di Venezia, Taglio di Po venne annesso alla provincia di Ferrara, nel 1815 passò sotto la dominazione austriaca e nel 1851 entrò a far parte della provincia di Rovigo, dove rimase anche dopo la liberazione del Veneto e l’annessione al Regno d’Italia, avvenuta nel 1866. 

Negli anni successivi, grazie ai lavori di bonifica e alle numerose opere di ingegneria idraulica, tra le quali l’idrovora di Cà Vendramin, che oggi ospita il Museo della Bonifica, il territorio di Taglio di Po ha subito un progressivo sviluppo dell'agricoltura e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione ha portato ad un notevole incremento demografico e ad un rapido sviluppo urbano. 

 

I simboli più evidenti dell'evoluzione di questo paese, che deve la sua origine proprio al Grande fiume, restano le ville di campagna di Cà Borin e Cà Nani, risalenti al '700, l'imponente palazzo Zen della seconda metà del XVIII secolo e l'adiacente chiesetta d'epoca. 

Pur non essendo stato toccato direttamente dalle grandi alluvioni del 1951, 1966 e solo parzialmente da quella del 1957, anche il territorio di Taglio di Po ha subito le conseguenze del fenomeno migratorio che in quegli anni ha interessato tutto il Polesine, nonché gli effetti della condizione di isolamento geografico che per molti anni ne hanno rallentato lo sviluppo economico e sociale. 

Oggi il Comune di Taglio di Po, situato sulla riva destra del ramo principale del "Po di Venezia", è collegato a Venezia e a Ravenna dal ponte sul Po e dalla nuova Statale Romea, si è dato un nuovo assetto urbano grazie allo sviluppo di infrastrutture e servizi e punta ad un più moderno sviluppo delle sue enormi potenzialità agricole, artigianali e turistiche.

I tre giorni di festa prevedono: venerdì 14 settembre alle ore 21 in piazza IV Novembre il concerto The Malf band con musica anni ’70, ’80 e ’90 live music; sabato 15 settembre sempre alle ore 21 in piazza IV Novembre la premiazione delle eccellenze del Delta e la serata sarà allietata dal gruppo bandistico Giuseppe Verdi diretto dal maestro Mario Marafante e successivamente la consegna del premio “Il doge del Delta” presentata da Leandro Maggi.  In caso di maltempo gli spettacolo del 14 e 15 si svolgeranno presso la Sala Europa. 

La giornata clou è quella di domenica 16 settembre alle ore 15 con la Rievocazione storica de Il Taglio di Porto Viro dove si terrà la sfilata ed animazione con costumi d’epoca, la rappresentazione dello scontro armato tra la Repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio e l’allestimento di un campo militare dell’epoca. Parteciperanno il Teatro Insieme Sarzano ed il circolo culturale la Cinquedea di Finale Emilia. Infine il Palio d’la cariola tra i comuni del Delta del Po. Si tratta di una particolarissima gara che ha origini antichissime. Una singolare corsa che vede le carriole e i loro "scariolanti" tra le piazze principali del centro. Spingendo una carriola i concorrenti, che rappresentano i Comuni del Delta del Po, di corsa ed abbigliati in costume d'epoca, dovranno evitare gli altri avversari.

Durante la manifestazione ci saranno i gonfiabili gratuiti per i più piccoli e non mancheranno cibo e bevande.

11 settembre 2018
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