TRIBUNALE ROVIGO Quattro le auto che presero fuoco nella notte del 9 febbraio 2016 a seguito di una faida tra famiglie. Arriva la sentenza di primo grado

Condannato a 3 anni e 10 mesi per incendio doloso 

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Condanna per il 39enne di Porto Viro a 3 anni e 10 mesi per l’incendio doloso che ha visto il 9 febbraio del 2016 il rogo di quattro auto. Dissapori degenerati, cominciati con un’auto danneggiata (LEGGI ARTICOLO), poi la rissa (LEGGI ARTICOLO) e l’atto intimidatorio 


Rovigo - Auto incendiate a Porto Viro, una vendetta, un litigio degenerato, una faida tra famiglie. La condanna arriva dal collegio giudicante del Tribunale di Rovigo. Massimo Sette, 39enne di Porto Viro ha incassato 3 anni e 10 mesi per incendio doloso. Il collegio presieduto da Angelo Risi, presidente del tribunale, dopo un’ora di camera di consiglio, ha deciso la colpevolezza e la condanna dell’uomo, difeso dall’avvocato Sandra Passadore, per aver appiccato il fuoco ad un’auto, parcheggiata in via Luigi Savoia, con una tanica di benzina sfondando il finestrino, ma l’incendio è poi divampato coinvolgendo altre tre vetture. Questo successe la notte del 9 febbraio del 2016.

Sul fatto indagarono i carabinieri, per i militari dell’Arma fu chiaro che si trattasse di un atto intimidatorio. Andarono distrutte una Fiat 500, una Smart, una Vw Polo e Una Citroen C3, coinvolgendo anche una centralina dell’Enel e la facciata di una abitazione di via Savoia a Donada di Porto Viro.

La proprietaria della Fiat 500, costituita parte civile con l’avvocato Fulvia Fois, come anche gli altri testimoni dichiararono durante le udienze precedenti di non conoscere il motivo di tale gesto.

Precedentemente il 28 gennaio 2016 scoppiò una gigantesca rissa che aveva coinvolto proprio M.S. poi arrestato dai militari dell’Arma, in carcere finirono altre tre persone coinvolte, una delle quali è il compagno della proprietaria della Fiat 500 bruciata. Logico per gli investigatori collegare i fatti.

Nel primo pomeriggio di giovedì 13 settembre, la discussione, col pubblico ministero Rizzo che ha domandato una condanna a 6 anni e 8 mesi per l’imputato. La condanna disposta dal presidente Risi prevede il pagamento delle spese processuali, il risarcimento da determinare in sede civile, ma comunque oggetto di una provvisionale per i danni mortali da 1500 e 3mila euro alle due parti civili, e l’interdizioni dai pubblici uffici per 5 anni. Confermata la misura di divieto di entrare nel comune di Porto Viro, principalmente per i fatti precedenti, quali la condanna a 1 anno e 6 mesi, sentenza impugnata dal difensore, accaduti l’8 dicembre 2015 con la rottura con una mazza del parabrezza della Fiat 500, l’auto successivamente incendiata.

A rappresentare la parte civile l’avvocato Fulvia Fois: “Un processo impegnativo che vede confermata la linea difensiva di parte civile e l’attenta ricostruzione dei Carabinieri di Porto Viro. Registrazioni video, l’analisi della benzina, i fatti pregressi e successivi all’accaduto, hanno palesato un quadro indiziario concordante che è andato ad assurgere a prova penale della responsabilità dell’uomo”. 

La difesa di Sette potrà impugnare la sentenza.

 

13 settembre 2018
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