BANDO RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE ROVIGO Il blocco dei finanziamenti ai progetti getta profondi dubbi sul futuro dell'immobile che il Comune si è impegnato di acquistare per 2,4 milioni di euro

Per l’ex Maddalena Bergamin si affida all’Anci ed ai colleghi sindaci

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Silvia Menon incalza, ma non arriva alcuna risposta certa da parte del sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, solo buone speranze e la fiducia riposta in Anci e negli sforzi degli altri colleghi sindaci che cercheranno di portare a casa il risultato, per tutti. Nessun rapporto privilegiato con il Governo, per Rovigo con Bergamin, nessuna fuga in solitaria per strappare l'ok da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il sindaco del capoluogo, perchè non sarebbe, a suo avviso, una questione politica, ma amministrativa. Peccato che il blocco della questione amministrativa annulli la sua azione politica alla guida della città



ROVIGO – Il tema del bando periferie con il progetto di riqualificazione dell' ex ospedale Maddalena è talmente sentito ed importante per la città che non si aspetta, durante il consiglio comunale di giovedì 13 settembre, di discutere la mozione presentata dai consiglieri comunali del gruppo Obiettivo Rovigo e di Fabio Benetti, poi rinviata durante la seduta.  Hanno preferito rinviarla “in quanto non aggiornata rispetto alle vicende che si sono create nelle ultime ore”.

E' quindi la consigliere comunale Silvia Menon durante il momento delle interrogazioni che si rivolge direttamente il sindaco Massimo Bergamin per capire il motivo per cui “c'è il silenzio totale da parte dell'amministrazione visto che si aveva tanto a cuore il problema” afferma.
“In questi giorni si parla di progetti esecutivi, scremature dei progetti in base all'avanzamento dei lavori, ma non so quale è lo stato dell'arte del progetto per il comune di Rovigo. Il sindaco è stato alla riunione a Roma? Che cosa ne sarà di noi che purtroppo entro il 15 settembre non abbiamo il progetto? Gentiloni aveva dato un regalo bello grande, ma per qualche motivo tutto è bloccato”.

Il primo cittadino da parte sua ha assicurato che “stiamo lavorando senza sosta. Mercoledì mattina ho convocato i tecnici e dirigenti per valutare la situazione, tenendomi in contatto con sindaci e Anci. Intanto il 19 settembre a Roma sono stato invitato dall'Anci per partecipare al comitato direttivo. Non è assolutamente una questione politica, ma di amministrazione, nessuna strumentalizzazione e io mi sto muovendo in base a quello che sta accadendo al Governo. Questa amministrazione sta monitorando l'area, ci ha messo la faccia ed ha promosso il dibattito.
Io sto dalla parte della mia città, non faccio la guerra a nessuno, dopodiché io produco atti, rincorrere le polemiche non mi riguarda”.

Un pensiero non condiviso dalla consigliere Menon che in risposta commenta che “trovo paradossale che la battaglia venga fatta dal carrozzone dell'Anci dal quale dovevamo uscire anni fa. Una comunicazione prima del 19 settembre poteva essere data, e non è vero che si devono produrre atti perché qui siamo difronte dentro un dibattito politico”.
13 settembre 2018
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