POLITICA ROVIGO Dopo il caso dei rimborsi chilometrici di Ivano Gibin superiori al compenso da amministratore il consiglio comunale boccia la mozione per evitare situazioni analoghe in futuro

Per la maggioranza si può trasferire il domicilio anche a Lecce

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ROVIGO – Era già stato chiesto in consiglio comunale il 29 giugno 2018, tramite una interrogazione all’assessore Stefano Falconi, ed è ritornata giovedì 13 settembre la questione dei rimborsi chilometrici per i componenti del consiglio di amministrazione delle società partecipate.

La mozione, presentata da Silvia Menon e Ivaldo Vernelli, deriva dall’avere scoperto quanto percepiscono gli amministratori di Ecoambiente, soprattutto Ivano Gibin, amministratore delegato che nel 2017 ha percepito 15.600 euro di rimborsi chilometrici per gli spostamenti da casa sua a Santo Stefano di Cadore alla sede di Ecoambiente (LEGGI ARTICOLO). Su questa mozione ci sono sia il parere tecnico e contabile favorevoli, ma non arriva quello politico. Infatti è stata bocciata dalla maggioranza.

In netta contrapposizione i pensieri di maggioranza ed opposizione. Secondo Alba Rosito “se un amministratore rispetta le regole di essere presente quando c'è bisogno, non ho capito perché il rimborso debba essere tolto”.
Nadia Romeo (Pd) ritiene invece che chi svolge un ruolo politico, oltre al suo lavoro, ed ha una indennità “possa pagarsi la benzina. Un conto sono i rimborsi spese all'attività professionale, un conto sono quelli relativi al domicilio”.
Per Luca Paron “stiamo approfondendo casi specifici e proprio per un concetto limitante questa mozione non va bene”. Idea sostenuta anche da Andrea Denti il quale ritiene che si sta cercando di portare un principio generale per colpire una persona specifica

Anche l'assessore Stefano Falconi ha voluto dire il suo pensiero: “la nomina dei componenti di una società pubblica è fatta da più amministratori sulla base delle competenze acquisite e nell'interesse dei cittadini. Io propongo di sospendere la mozione, aspettare i decreti attuativi del Governo e che sia riproposta successivamente”.

“E' il consiglio che deve dare l'impulso sulla decisione, per la volontà espressa tempo fa dai consiglieri, io invito di tenere questo dispositivo che può dare l'impulso alla giunta di attuarlo” ha concluso la Menon.

Alla fine il consiglio comunale ha votato con 10 favorevoli (minoranza presente più Daniela Goldoni e Alberto Borella), 15 contrari ovvero tutta la maggioranza presente. Astenuto solo l’avvocato Carmelo Sergi.
13 settembre 2018
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