GUARDIA DI FINANZA ROSOLINA (ROVIGO)  Durante i controlli in Romea sequestrate 6 tonnellate e mezzo di semina di vongole raccolta illegalmente

Super stangata al commercio abusivo di vongole 

Strenne in Piazza Natale 2018

Interrotto un traffico di novellame che avrebbe potuto immettere sul mercato prodotti ittici del valore superiore a 45mila euro. Comminate sanzioni relative alla disciplina nazionale e comunitaria sulla tracciabilità e sul commercio dei prodotti ittici per circa 16mila euro



ROSOLINA (RO) - Importante operazione eseguita nella mattinata del 12 settembre a contrasto del commercio abusivo di vongole. 

Alle prime luci dell’alba, infatti, i finanzieri della Tenenza di Adria, della Brigata di Loreo e delle Sezioni Operative Navali di Chioggia e Porto Levante hanno dato corso a una importante attività di controllo finalizzata al contrasto del bracconaggio e del commercio abusivo di molluschi. L’operazione ha portato al sequestro di circa sei tonnellate e mezzo di prodotto seminale illegalmente raccolto. 

Il prodotto sequestrato era costituito da 215 ceste contenenti pregiata semina da vongole trasportata a bordo di quattro autoveicoli fermati lungo la strada Romea all’altezza del comune di Rosolina e destinata non solo al mercato nero polesano ma anche alle limitrofe province di Venezia e Ferrara. Prodotto ricercatissimo in quanto in questo periodo dell’anno esso scarseggia sul mercato a causa del vigente divieto di pesca. 

L’operazione delle Fiamme Gialle, una delle più rilevanti eseguite negli ultimi tempi nel settore, ha inferto un durissimo colpo ai commercianti abusivi di vongole impedendo a questi di immettere sul mercato prodotti ittici il cui valore supera abbondantemente i 45.000 euro. 

L’operazione odierna, infatti, ha interrotto un traffico di novellame che sarebbe stato posto illecitamente sul mercato al prezzo medio di circa 7 euro al chilo e che avrebbe alimentato la filiera della vendita in nero. 

L’azione dei bracconieri, comunque, oltre ad aver provocato un grave danno all’ambiente lagunare avrebbe, parimenti, potuto seriamente arrecare distorsione alle regole di  mercato in danno di quegli operatori responsabili e rispettosi delle norme.

Ai conducenti degli automezzi, oltre a violazioni in materia di codice della strada, sono state altresì comminate sanzioni relative alla disciplina nazionale e comunitaria sulla tracciabilità e sul commercio dei prodotti ittici per circa 16.000 euro aumentabili fino ad un massimo di 48.000 euro. 

Dopo i controlli veterinari il prodotto sequestrato è stato rigettato nelle acque libere così da mantenerne la vitalità e non arrecare ulteriori danni all’ecosistema.

13 settembre 2018
Studio legale Fois 468x60




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