FURTO ROVIGO Inseguimento in Alto Polesine che si è concluso in Altopolesine con una denuncia. Fermato furgone con all’interno 15 mila euro di rame rubato in un’azienda di Meolo (Ve)

Banda di Rom scappa all’alt dei militari, l’inseguimento finisce nei campi di Gaiba

Il Maggiore Salvatore Gibilisco
Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018
Rocambolesco inseguimento dei Carabinieri che dopo 30 minuti riescono a fermare un furgone con a bordo una banda di Rom che aveva appena compiuto un maxi furto in un’azienda di Meolo (Ve). A bordo arnesi da scasso e 15 mila euro di rame. Denunciato l’autista, gli altri sono riusciti a scappare dileguandosi. Il 37enne si era anche ripreso con il telefonino all’interno dell’azienda dove stava compiendo il furto

GAIBA (RO) - Sono stati bloccati dopo un lungo inseguimento e rintracciati anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, 37enne nomade denunciato anche per aver violato gli obblighi imposti dall’autorità Giudiziaria visto che si doveva presentare a Badia Polesine con obbligo di firma.

E’ successo tutto il 9 settembre intorno alle 21, all’uscita dell’autostrada al casello di Villamarzana posto di controllo dei Carabinieri intima l’alt ad un furgone, a bordo diversi soggetti. Il Ducato si infila dietro ad un pullman e fa perdere le proprie tracce spegnendo anche i fari. Parte l’inseguimento, diverse le auto dei carabinieri iniziano a darhli la caccia, due lo affiancano pure, il furgone si ferma dopo essere stato braccato, e poi scappa di nuovo. Al 112 arriva anche una chiamata di un automobilista che segnala un’inversione di marcia in Transpolesana di un mezzo simile, i militari dell’Arma, con il coordinamento della centrale operativa di Castelmassa, intensificano la caccia.

Una fuga che passa per le stradine che conducono all’Eridania, a Gaiba i carabinieri finalmente riescono a porre fine all’inseguimento. In quattro scappano per i campi circostanti, uno viene bloccato e denunciato. A bordo del furgone c’era di tutto, 15 mila di rame frutto di un furto compiuto in un’azienda di Meolo (Ve), i titolari di Castelfranco avevano sporto denuncia, dopo un controllo incrociato i militari sono riusciti a dare una provenienza alla refurtiva. Sul Ducato anche cacciavite, chiavi inglese, tutto il necessario per scassinare e smontare qualsiasi cosa.
I ladri domenica 9 settembre erano rimasti una azienda la bellezza di due ore, il 37enne si era anche ripreso con il telefonino all’interno, una sorta di auto-testimonianza del crimine appena compiuto.

 
14 settembre 2018
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