SERVIZI SOCIALI LENDINARA (ROVIGO) Taglio del nastro per il progetto “La nostra casa”, il servizio innovativo per la disabilità della Casa albergo per anziani 

Simona Atzori madrina dell’innovativa struttura per disabili 

Confartigianato evento 21 novembre 2018

La Casa albergo di Lendinara si amplia e dà ospitalità alle persone disabili: sabato 6 ottobre è stata inaugurata “La nostra casa” alla presenza di Simona Atzori 


 

LENDINARA (RO) - Simona Atzori ci mette la firma al progetto “La nostra casa”. Sabato 6 ottobre è stata inaugurata la struttura che accoglie persone con disabilità fisica. 

La nuova struttura, adiacente alla Casa albergo di Lendinara, garantirà autonomia e condivisione nei confronti di chi, pur versando in uno stato di bisogno, ha il pieno diritto di vivere un'esistenza normale ricca di spunti capace di rendere ogni persona unica. A presenziare all’inaugurazione c’era la neo presidente della Casa Albergo Tosca Sambinello assieme all’ex presidente Renzo Smolari, il sindaco di Lendinara Luigi Viaro che ha ricordato l’importanza dell’attenzione alla persona nella comunità lendinarese tanto che ha annunciato l’inserimento di due nuovi posti per l’hospice a novembre ed un progetto legato ai minori in difficoltà. 

Erano presenti anche Antonio Bombonato, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ulss 5, Roberto Volpe, presidente dell'associazione veneta Uripa - Unione regionale istituti e istituzioni per anziani, il direttore sanitario dell’Ulss 5 Edgardo Contato e Giuseppe Toffoli, vicepresidente della Fondazione Cariparo, che ha finanziato il progetto. Immancabile la presenza di Simona Atzori “una vera forza” definita da Viaro, ballerina e artista italiana nata priva degli arti superiori, che ha tenuto un incontro motivazionale raccontando la sua storia, terminato con il taglio del nastro della casa.

“La Nostra Casa” accoglierà sei disabili fisici adulti, che avranno a disposizione monolocali attrezzati con il massimo della domotica ad oggi possibile e spazi comuni. “Il progetto partito nel 2010 con l’acquisto dell’immobile - racconta Varo - ha visto grazie agli aiuti del Comune, Regione, Ulss, e Fondazione Cariparo, il suo recupero e l’ampliamento con la realizzazione di sei stanze singole e relativi servizi, con l’obiettivo di garantire un’autonomia esistenziale a persone che vogliano rendersi indipendenti il più possibile dai genitori, specialmente in relazione al loro progressivo invecchiamento”. 

La struttura è stata arricchita da 13 opere “Il dono” regate da Maura Mattiolo. 

 

 

6 ottobre 2018
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