INTERVENTO POLITICA ROVIGO Il commento del consigliere Andrea Borgato, anche presidente del Gruppo Bachelet, dopo essere venuto a conoscenza delle intenzioni del sindaco di cedere le azioni Ascopiave 

“Fermiamoli prima che sia troppo tardi”

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Lo ritiene un danno la possibilità da parte del Comune di cedere le azioni Ascopiave che da anni producono linfa vitale per la città, il consigliere comunale Andrea Borgato che invita la maggioranza a staccare la spina all’amministrazione  



ROVIGO - Fermiamoli prima che sia troppo tardi. E’ l’appello che faccio ai colleghi consiglieri, anche di maggioranza, che hanno a cuore il presente ma soprattutto il futuro della città di Rovigo. L’idea balzana che sta attraversando la testa del sindaco Massimo Bergamin e di qualche altro assessore e politico locale di vendere tutte o in parte le azioni di Ascopiave che sono nel patrimonio mobiliare di Asm spa è pura follia considerando che si andrebbe a depauperare uno dei valori più importanti che è rimasto nei “forzieri” della nostra amministrazione comunale. 

Non solo ma non vengono considerati i dividendi che le azioni in questi anni hanno prodotto, linfa vitale sulla quale la città ha potuto contare, tramite la sua società partecipata, per dare ossigeno a quei capitoli di spesa del bilancio comunale sempre più stretti.

Una simile operazione sarebbe un ulteriore fallimento di questa amministrazione, come se avessimo bisogno di registrarne altri, ma peggio ancora sarebbe il danno economico che si andrebbe a registrare e che non potrebbe essere per niente mitigato dal temporaneo ristoro in opere pubbliche realizzate con i proventi della vendita dei titoli. 

In una qualsiasi economia, anche quella più semplice come può essere la famiglia, non si smobilizza il patrimonio per coprire i costi correnti e, peggio ancora, se questi ultimi sono strumentali ad obiettivi elettorali, come i classici asfalti a ridosso di una votazione amministrativa.

C’è da chiedersi ormai che cosa debba accadere di più rilevante perché quei consiglieri comunali che si considerano responsabili, sempre presenti in aula, pronti a bacchettare i colleghi, anche di minoranza, che non ci stanno ai quei giochetti di forza dei soliti noti chiedendo invece più rispetto e dignità, a “staccare la spina” a questa amministrazione che ci sia portando fuori rotta, che non sta rispondendo ai bisogni della città, non sta rispettando gli impegni presi in campagna elettorale e, soprattutto, non sta guardando avanti, senza programmare nulla per il futuro. Verrebbe voglia di ricordare al signor Sindaco e a qualche altro amministratore comunale che le urgenze della città sono ben altre (e sono tantissime) e non sono certamente le riaperture delle “case chiuse” o la caccia all’immigrato e al clandestino. Basterebbe avere il coraggio di andare tra la gente, di vivere accanto a loro nelle frazioni, di ascoltare i residenti del centro storico e i commercianti che ancora con coraggio tentano di sopravvivere per capire che non c’è più tempo e occorre darsi una mossa per non soccombere definitivamente.

Ma questa Amministrazione ha fallito la sua missione e di risposte ne ha date ben poche; per questo ne dovrebbe trarre le debite conclusioni. Non permettiamo che si vada oltre perché al danno si aggiunga, poi, la beffa.

 

Andrea Borgato
consigliere comunale PD e presidente Gruppo “V. Bachelet
21 ottobre 2018
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