SICUREZZA ROVIGO La prevenzione e il contrasto ai crimini informatici per la difesa delle infrastrutture critiche, al centro dell’Accordo tra la Polizia di Stato e Iqt Consulting Spa

In campo contro gli hacker del business

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L’accordo ha lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili così da poter aumentare la capacità di prevenzione e contrasto dei reati e dei crimini informatici, istituzionalmente demandati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, di estrema rilevanza nell’attuale contesto socio-politico che richiede costante attenzione ai fenomeni del cybercrime e del cyberterrorismo


ROVIGO - Il Protocollo, che sarà siglato il 5 novembre, nella sede istituzionale della Questura di Rovigo, da Alessandra Belardini, Dirigente del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal presidente della Iqt consulting Spa,  Alessandro Gasparetto, prende le mosse dalla necessità di garantire un’elevata sicurezza al Paese e al suo sistema economico e sociale, ormai fortemente dipendente da sistemi informatizzati, mediante la cooperazione mirata, di pubblica utilità, tra Enti pubblici e privati, così come previsto dal quadro strategico nazionale e dal piano nazionale per la Protezione Cibernetica e la Sicurezza Informatica. 

Una tematica di grandissima rilevanza nel contesto attuale in cui servizi indispensabili ai cittadini vengono erogati da enti governativi, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese attraverso reti e sistemi informativi. Incidenti informatici che impattino tali infrastrutture e servizi possono avere conseguenze economiche molto rilevanti, a livello di nazione, di industrie e di singoli cittadini, provocando indisponibilità di servizi anche essenziali. 

Concretamente la collaborazione partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche della IQT consulting, per arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche. 

L’intesa prevede, infine, la realizzazione e la gestione di attività di comunicazione fra le parti in caso di situazioni di emergenza.
“La specialità della Polizia di Stato che si occupa della prevenzione e repressione dei reati informatici alle infrastrutture critiche - dichiara Alessandra Berlardini, dirigente del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto - non può non considerare lo strumento del protocollo d’intesa come basilare fondamento nell’ottica di una sempre più stringente collaborazione “pubblico- privato”, che vede nella circolazione dell’informazione e dunque nello scambio del know-how informatico l’imprescindibile supporto alla Sicurezza del sistema informatici di qualsiasi piccola media grande impresa. La polizia postale, dunque, impegnandosi sempre di più a essere sentinella di alert inerenti ai possibili attacchi da parte della criminalità informatica, proprio in occasione del suo ventennale di fondazione che ricorre questo anno, ha necessità di realizzare campagne mirate contro cyberattack sempre più strategici e veicolati su larga scala.” 

“Lo sviluppo e la pervasività della digitalizzazione in tutti i campi di attività offrono rilevanti opportunità di crescita economica e sviluppo sociale -  dichiara Alessandro Gasparetto presidente della Iqt consulting Spa - questo è particolarmente evidente nel settore dell’ingegneria e architettura”. 

Iqt consulting Spa offre servizi a grandi Aziende e Istituzioni e gestisce infrastrutture critiche, telecomunicazioni, reti energetiche, reti idriche e edifici direzionali e commerciali. Diviene, dunque, strategico un piano per la difesa da minacce informatiche, le quali, oggi, sono in continua e rapida evoluzione. Il piano si articola in iniziative volte a: − analizzare l’esposizione dei processi di business alle minacce di attacchi informatici, individuando opportune modalità di risposta; sviluppare, adeguare e gestire architetture informatiche resilienti coerenti con i framework internazionali.
Il Protocollo d’intesa che si firmerà lunedì, è una componente fondamentale per l’attuazione del piano di Iqt. 

“L’autorevolezza che deriva dalla firma di questo protocollo, sarà una garanzia per i clienti di Iqt, i cui dati saranno trattati secondo i migliori standard di sicurezza. - continua Gasparetto - Siamo inoltre convinti che i momenti formativi congiunti sui sistemi e sulle tecnologie informatiche utilizzate, saranno sicuramente utili per l’attività professionale ma non ultimo per ogni persona di Iqt che potrà condividere queste conoscenze con i propri familiari, amici e parenti e poter fare un uso consapevole delle tecnologie anche nella vita privata. 

Iqt nella misura che le compete, potrà così contribuire alla integrità e alla funzionalità della rete informatica, nonché alla prevenzione ed al contrasto degli attacchi a livello informatico alle strutture strategiche per il Paese.” 

 

 


 
3 novembre 2018
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