CULTURA ROVIGO (ROVIGO) L’Accademia dei Concordi manda al macero 27 quintali di libri. Il consigliere comunale Ivaldo Vernelli domanda al presidente Giovanni Boniolo se erano arrivate autorizzazioni dal Comune e se questi potevano essere destinati diversa

La “pulizia" della biblioteca fa scalpore: "I libri non sono rifiuti"

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Scandalo in città per l’operazione dell’Accademia dei Concordi che ha ripulito la struttura da vecchi libri, depliant e pubblicazioni mandando al macero ben 27 quintali di materiale. Il consigliere comunale Ivaldo Vernelli ha così deciso di porre alcune domande al presidente Giovanni Boniolo  



ROVIGO - “I libri non sono rifiuti”. Ivaldo Vernelli, consigliere comunale di Rovigo, commenta così la scelta dell’Accademia dei Concordi di mandato al macero 27 quintali di libri. 

Dai vertici dell’Accademia, si tratterebbe di una operazione di routine, che ha visto fare un po’ di pulizia e ordine di depliant, pubblicazioni presenti in troppe copie o non rilevanti che sono stati quindi mandati con due container ad Ecoambiente. I libri invece, secondo le segnalazioni, erano anche particolarmente preziosi: tra questi alcuni testi editi dalla Fondazione Valla, altri della collana Meridiani Mondadori, titoli Einaudi come l'Antologia Palatina, La storia Naturale di Plinio, volumi di storia, di filosofia, dizionari, antologie di letteratura italiana, le Lettere dal carcere di Granisci del 1947 e poi i Classici Bompiani, l'Opera completa di Freud della Bollati Boringhieri e opere di pregio come i Classici Ricciardi.

Pare essere comunque uno scempio, per i cittadini amanti dei libri, distruggere i libri e proprio Vernelli pone alcune domande al presidente dell’Accademia Giovanni Boniolo: “il Comune di Rovigo è comproprietario del patrimonio librario; è stato informato? Ha ricevuto l'elenco dei libri da smaltire? Ha autorizzato? Perché non è stata utilizzata la diffusione tramite il mercato dell'usato? Non solo i mercatini, ma anche la rete delle piattaforme online? Perché non regalare i libri alle biblioteche più piccole, alle carceri, alle case di riposo, ai centri sociali?

Perché Ecoambiente non attiva un servizio di recupero e diffusione gratuita dei libri abbandonati nei cassonetti?”.

24 novembre 2018
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