ROVIGOFINANZA Paolo Rimbano, consulente finanziario, ritorna a parlare di check up al portafoglio, per non correre un rischio maggiore di quanto si è disposti a correre

Quattro punti per capire se la diversificazione degli investimenti è reale 

Baccaglini VW locator

Paolo Rimbano continua a parlare di una corretta diversificazione ed illustra quattro punti per un check up di portafoglio, in quanto i risparmiatori non sanno bene cos'hanno in portafoglio e quanto il portafoglio potrebbe scendere se ci saranno scenari sfavorevoli, di crisi



ROVIGO - In questo articolo vi propongo quattro punti per fare un check up del vostro risparmio partendo dal concetto di diversificazione. Per alcuni risparmiatori il concetto di diversificazione equivale alla scelta di lavorare con più banche (“Ho diversificato perché non ho una banca sola”). Altri invece sono convinti di aver diversificato perché hanno in portafoglio tre fondi di investimento, tutti della stessa casa di gestione, con la stessa politica di gestione, sullo stesso mercato. Non è proprio così. Diversificare correttamente significa distribuire il proprio risparmio in attività di investimento (si parla di asset class) che hanno due caratteristiche:

- sono diverse secondo molti parametri: tipologia (azioni, obbligazioni, liquidità, investimenti alternativi, materie prime), scadenza (obbligazioni a breve, medio e lungo termine), emittente (titoli di Stato, obbligazioni aziendali, ecc.), area geografica (Italia, Europa, USA, America Latina, Paesi emergenti, ecc.), valuta di emissione (euro, dollaro, ecc.), politica di gestione (azioni value, blend, growth), casa di investimento, ecc.

- non si “muovono” tutte nello stesso identico modo. Se suddivido il mio risparmio in asset class che si “muovono” tutte nello stesso modo non ottengo nessun risultato, perché se tutte salgono o scendono insieme, è come se avessi ancora una sola attività. Il grande beneficio della diversificazione, che consiste nella riduzione del rischio del portafoglio, lo ottengo solo se le asset class che scelgo si “muovono” in modo diverso: ad esempio se “A” sale molto, magari “B” sale meno o rimane stabile, mentre “C” potrebbe anche essere leggermente negativa. Devo avere sempre asset class che possono compensare l’andamento contrario di altre parti del portafoglio. 

Un portafoglio, per essere realmente diversificato, deve quindi avere un orizzonte il più ampio possibile, e questo orizzonte non può che essere il mondo. Solo un portafoglio che, nel suo piccolo, rispecchia la suddivisione della ricchezza finanziaria mondiale diversifica davvero il rischio. Ci saranno Paesi che con la loro crescita (negli ultimi anni gli Usa) faranno crescere il portafoglio compensando le carenze di altre parti del mondo (negli ultimi anni l’Europa). Ci saranno valute che si deprezzeranno, ma altre con la loro crescita compenseranno il calo delle prime. Ci saranno asset class che perderanno temporaneamente valore, ma altre resteranno sostanzialmente stabili o continueranno a crescere. Non potendo sapere in anticipo quali saranno gli strumenti (azioni, obbligazioni, ecc.) o le aree geografiche (Usa, Europa, Emergenti, ecc.) che andranno meglio, non posso che scegliere di utilizzarle tutte e diversificare. Il risultato sarà un portafoglio il cui valore oscillerà sulla base dell’oscillazione che avranno gli asset mondiali, ma che non avrà di certo il Grande Rischio.

Proprio perché il valore del portafoglio oscillerà nel tempo, la composizione del portafoglio stesso dovrà essere coerente con il profilo di rischio del risparmiatore, disposto a sopportare un’oscillazione da bassa (profilo prudente) a elevata (profilo dinamico).

Sulla base di ciò che abbiamo visto, ecco i quattro punti per il check up al vostro portafoglio:

    1)    conosco esattamente la reale composizione del mio risparmio (percentuale di azioni, obbligazioni; distribuzione geografica, per valuta, ecc.)? Se la risposta è no è arrivato il momento di conoscerla, rivolgendovi al vostro addetto titoli o consulente per avere un’analisi completa del portafoglio;

    2)    ho distribuito il mio risparmio secondo il corretto principio di diversificazione (portafoglio globale)? Oppure sono ancora concentrato in poche asset class (es. solo liquidità, solo titoli di Stato, solo principali azioni italiane)? Sono concentrato ancora tutto sull’Italia o il mio portafoglio ha una dimensione globale? Se siete ancora concentrati  è arrivato il momento di diversificare davvero…

    3)    Conosco esattamente quale potrebbe essere l’oscillazione del valore del mio portafoglio in caso di uno scenario negativo? Il valore attuale di quanto potrebbe scendere? Vi assicuro che questa è la parte che nasconde le sorprese maggiori. Se non lo sapete chiedetelo a chi vi segue. E’ davvero importante per non incorrere in spiacevoli inconvenienti.

    4)    Nel mio portafoglio ci sono molte soluzioni (polizze, fondi, sicav) di un’unica casa di investimento (es. Anima, Eurizon, Arca, Blackrock, ecc.)? Se è così chiedetevi: perché concentrare su un’unica casa di investimento quando l’utilizzo di diverse case, con diverse politiche di gestione e competenze, può aiutarmi a diversificare?

Vi consiglio di approfondire soprattutto il punto 3), perché è la misura del rischio che state correndo e che potrebbe essere superiore a quello che siete disposti a correre. Nella prossima puntata parleremo proprio di questo.

Paolo Rimbano 

 

Paolo Rimbano: classe 1975, polesano d’adozione (nato a Milano da genitori polesani), sposato con 3 figli. La passione per l’economia e la finanza ha sempre guidato la sua formazione (Laurea in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Master in Banca e Finanza all’Università Bocconi di Milano). La passione per le persone ha guidato invece la sua scelta di rinunciare alla carica di funzionario di una banca tradizionale, nella quale ha lavorato per 13 anni, per diventare Consulente Finanziario. Oggi lavora per portare, in modo trasparente ed equilibrato, la sua professionalità ed esperienza alle persone che, in questo “nuovo mondo” del risparmio e delle banche, hanno bisogno di capire ed essere orientate.

25 novembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

DOMINA fuori tutto

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento