MOTORI ADRIA (ROVIGO) Quattro promesse del Motorsport sul podio della WSK Final Cup disputata nell’ultimo weekend nel circuito polesano

Il lungo weekend ha premiato quattro giovani piloti

Sullo sfondo Barnard, nel riquadro da sinistra: Alex Powell (60 Mini), Taylor Barnard (OK Junior), Lorenzo Travisanutto (OK) e Adrien Renaudin (KZ2).
Taylor Barnard (OK Junior)
Adrien Renaudin (KZ2)
Il podio del 60mini
Alex Powell (60 Mini), Taylor Barnard (OK Junior), Lorenzo Travisanutto (OK) e Adrien Renaudin (KZ2).
Alex Powell (60 Mini), Taylor Barnard (OK Junior), Lorenzo Travisanutto (OK) e Adrien Renaudin (KZ2).
Lorenzo Travisanutto (OK)
Lorenzo Travisanutto (OK)
Strenne in Piazza Natale 2018

La Wsk final cup ha completato a Adria (Ro) la 13. stagione. Successo dopo tre appuntamenti di Alex Powell (60 Mini), Taylor Barnard (OK Junior), Lorenzo Travisanutto (OK) e Adrien Renaudin (KZ2).


ADRIA (RO) - Alla conclusione della 13. stagione di manifestazioni del karting internazionale organizzate da WSK Promotion, sul podio dell’Adria Karting Raceway sono salite domenica 25 novembre quattro giovani promesse del Motorsport, che hanno prevalso nelle tre tappe della WSK Final Cup. Nel veloce rincorrersi di tre appuntamenti, svoltisi nell’arco di un mese a Lonato (BS), Castelletto di Branduzzo (PV) e Adria (RO), le capacità di adattamento dei piloti si sono evidenziate in un clima autunnale e su fondo di natura variabile, dal secco al bagnato. Senza contare l’accreditata quanto numerosa partecipazione, che nelle tre manifestazioni ha toccato la media di 230 piloti in pista. 

È stato un finale di stagione felice ma complicato per il friulano Lorenzo Travisanutto (KR-Parilla-Bridgestone), vincitore in OK nonostante sia stato afflitto da una buona dose di sfortuna. Il pordenonese ha fatto en plein di vittorie a Lonato, poi a Castelletto e a Adria il successo di Travisanutto si è limitato a manche e Prefinali, prima subire lo stop in entrambe le Finali, come accaduto ieri per rottura della catena. Totalizzando 203 punti dai risultati vittoriosi, Travisanutto è in ogni caso restato in testa alla classifica fino al termine. Non si sono perciò concretizzate le speranze del danese Nicklas Nielsen (Praga-Parilla), anche lui sfortunato nella Finale di Adria, e del britannico Dexter Patterson (KR-Parilla), vincitore a Castelletto: concludendo rispettivamente quarto e quinto, entrambi sono stati scavalcati dall’olandese Kas Haverkort (CRG-TM) e dallo svizzero Leandro Anderruti (KR-Parilla). Questi ultimi hanno concluso secondo e terzo con 182 e 157 punti, dopo essere saliti sul podio di Adria nelle medesime posizioni dietro il vincitore della gara, il torinese Andrea Rosso (Parolin-TM).

La KZ2 è stata dominata dal francese Adrien Renaudin (SodiKart-TM-Bridgestone), che ha dominato manche, Prefinali e Finali negli ultimi due appuntamenti di Castelletto e di Adria, dopo che nell’avvio a Lonato aveva fatto la stessa cosa il suo compagno di team, l’olandese Bas Lammers. In questo modo, Renaudin ha vinto la WSK Final Cup con 243 punti, davanti al connazionale Emilien Denner (KalìKart-TM), che raggiungendo costantemente risultati pieni ha totalizzato 145 punti. L’olandese Dylan Davies (DR-Modena), con il secondo posto conquistato a Adria dietro Renaudin, sale terzo con 121 punti davanti a Lammers, mentre il francese Jean Luyet, anche lui sul podio in Veneto, conquista la quinta posizione.

La WSK Final Cup ha incoronato l’inglese Taylor Barnard (KR-Parilla-Vega) vincitore in classe OKJ, dopo che in questa categoria sono emersi almeno tre aspiranti al successo finale. Alla sonora vittoria di Barnard, in apertura a Lonato, era infatti seguito a Castelletto l’importante successo del finlandese Armand Marcus (KR-Parilla), prima che il  palermitano Gabriele Minì (Parolin-TM) sbaragliasse a sua volta il campo all’ultimo traguardo di Adria. La regolarità di risultati al top ha premiato Barnard, primo con 235 punti davanti a Minì, salito a 194. Terzo ha concluso il russo Kirill Smal (Tony Kart-Vortex), a quota 172 grazie al piazzamento di Adria dietro Minì. A Marcus (140 punti) è rimasto il quarto posto, davanti al promettente bolognese Andrea Antonelli (KR-Parilla) a quota 120.

È stata una sorpresa quella di Alex Powell (Energy-TM-Vega), arrivato in Europa dalla Giamaica per dominare in 60 Mini. Dopo il primo convincente successo di Lonato, Powell si è confermato al top della categoria, pur ridimensionato dal belga Ean Eyckmans (Parolin-TM), che a sua volta si è imposto nella Finale di Castelletto. Imponente è stato infine il weekend che lo svedese Joel Bergstrom (Parolin-TM) ha concluso a Adria, rimontando fino alla vittoria dopo i problemi vissuti nelle manche. In classifica finale l’ha infine spuntata Powell, che con il terzo posto sul podio di Adria ha tenuto testa con 239 punti ai 197 raggiunti da Eyckmans. Al terzo posto, con 175 punti, è salito Bergstrom, che ha scavalcato il veneto Brando Badoer. A quest’ultimo resta stretta la quarta posizione finale, guadagnata davanti al britannico Coskun Irfan (entrambi su Parolin-TM): un risultato che avrebbe potuto essere migliore senza uno sfortunatissimo ultimo giro nella Finale di Adria.

 

 

 

 

27 novembre 2018
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