POLITICA ROVIGO Braccia aperte al Carroccio per Andrea Denti e Luca Gabban, i consiglieri che portano a 9 i componenti del gruppo Lega in consiglio comunale

La Lega fa acquisti di fine anno, ma i problemi in maggioranza rimangono

DOMINA fuori tutto
ROVIGO - Tempi duri per il sindaco Massimo Bergamin, la maggioranza è solo virtuale, in caso di assenza di qualcuno bisogna affidarsi al tosiano Antonio Rossini, solo in teoria in minoranza, ma ormai per tutti ldall’altra parte della barricata. In ogni caso la Lega cerca di sostenere il suo sindaco serrando le fila.


Così richiama Luca Gabban, prestato al gruppo misto di Renato Borgato da settembre 2017, e Andrea Denti, innamorato del Carroccio ma non militante, eletto nel 2015 con la lista Obiettivo Rovigo di Paolo Avezzù sindaco (LEGGI ARTICOLO), ma colpito sulla via di Bergamin da un amore spassionato per la Lega, che il 5 dicembre 2018 ufficializza la propria posizione entrando nel gruppo consiliare Lega.

Accolti a braccia aperte dal capogruppo Nicola Marsilio e dal commissario Stefano Raule, Denti ha spiegato che “è giusto che il sindaco possa finire il suo mandato, e che il giudizio dell’operato potrà esserci solo allora”.

Facendo così la maggioranza si qualifica maggiormente ma non cambia il proprio conteggio: è a 17, ovvero il minimo. Nove sono gli esponenti Lega compreso il primo cittadino, tre i consiglieri di Forza Italia, che conserva fedelmente l’alleanza con la Lega, integrata da Renato Borgato dopo la dipartita di Simone Dolcetto negli Indipendenti, tre i consiglieri di Obiettivo Rovigo e due quelli di Presenza cristiana.
Dal 2015 sono volati dalla maggioranza verso i lidi della libertà, ovvero indipendenza, Matteo Zanotto e Daniela Goldoni (ex lega), Alberto Borella (ex obiettivo Rovigo) e appunto Simone Dolcetto degli azzurri.
La serrata di oggi sicuramente dà un aspetto di maggiore compattezza alla maggioranza, ma se si conta che tre di questi sono Paolo Avezzù, Luca Paron e Carmelo Sergi, liberi di pensiero su determinati argomenti, Bergamin non dorme di sicuro sonni tranquilli, oltre al fatto che basta una febbre, un contrattempo, un qualche problema dell’ultimo minuto che la maggioranza non c’è più.

I più informati però sottolineano che il Sindaco stia cercando di circuire politicamente Mattia Moretto, eletto tra le fila del Pd, ma che ha stranamente votato con la maggioranza al penultimo consiglio con la promessa di un golpe anti Avezzù. L'idea sarebbe quella di designarlo presidente del consiglio comunale per "blindarsi" anche il suo voto.
5 dicembre 2018
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