GIOVANI PROVINCIA ROVIGO I risultati dello studio longitudinale Crescere realizzato dalla Fondazione “Emanuela Zancan” nei 238 studenti dell’Enaip e Viola-Marchesini

Identikit dell'adolescente in Polesine

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E’ stata monitorata la crescita, la salute e il benessere, nella delicata fase di transizione dall’infanzia all’adolescenza, verso l’età adulta di 238 studenti di 14 classi degli istituti superiori Enaip e Viola-Marchesini dalla Fondazione “Emanuela Zancan” dove è emerso che i giovani oggi praticano molto sport, il rapporto con la scuola è positivo e nel tempo libero diminuisce l’uso della televisione e dei videogiochi ma aumenta l’uso di internet


ROVIGO - 238 studenti di 14 classi degli istituti superiori Enaip e Viola-Marchesini hanno partecipato all’indagine, oltre ad alcune famiglie, della Fondazione “Emanuela Zancan” che sta monitorando la loro crescita, la salute e il benessere, nella delicata fase di transizione dall’infanzia all’adolescenza, verso l’età adulta.

Lo studio nei ragazzi dai 12 ai 18 anni avviene grazie  al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e vede tani temi trattati come il benessere a scuola, le relazioni in famiglia, il bullismo, le attività del tempo libero, internet e i rischi online, l’autostima, la salute e il benessere, le prospettive di futuro e molto altro ancora.

Lo sport e salute sono al centro dell’attenzione dello studio. Sette ragazzi su dieci praticano almeno uno sport, percentuale stabile rispetto a quella registrata l’anno precedente, quando erano in classe prima. Giocano a calcio, vanno in palestra, nuotano, fanno rugby, arti marziali, corsa, basket, ecc. Aumenta significativamente il numero di ragazzi che vanno in palestra (dal 4% al 16%). Tra chi pratica sport, la maggior parte lo fa a livello agonistico e si allena tutte le settimane. Nel complesso dunque il 47% fa sport a livello agonistico,il 22% fa sport a livello amatoriale e il 30% dei ragazzi non fa sport. Rispetto alle classi prime è diminuita in modo significativo la percentuale dei ragazzi che praticano sport a livello agonistico.
 
Il benessere a scuola è un altro tema centrale. Nelle classi seconde la scuola piace “molto” o “abbastanza” al 70% dei ragazzi, percentuale in calo rispetto all’anno precedente (84%). Gli studenti insoddisfatti, quelli a cui la scuola “non piace”, sono in crescita: erano il 16% nelle classi prime, sono il 31% in seconda.  La scuola è tuttavia fonte di stress: il 44% dei ragazzi si ritiene “abbastanza” stressato e più di uno su dieci dice di esserlo “molto” (erano rispettivamente il 32% e il 7% un anno fa).
Il rapporto con i compagni è positivo: nella maggior parte dei casi i compagni sono considerati gentili e disponibili (62%) e i ragazzi si sentono accettati per quello che sono (75%).  Ciò che cambia maggiormente è il rapporto con gli insegnanti: 1 studente su 5 pensa di non esser trattato in maniera giusta (quasi il doppio rispetto all’anno precedente) e diminuiscono gli studenti che sentono di poter ricevere aiuto dagli insegnanti in caso di bisogno.
Con l’età si fanno più difficili anche le relazioni in famiglia. Per il 68% dei ragazzi è “facile/molto facile” parlare con la madre di cose che preoccupano veramente. Il dialogo con il padre è più complicato: per 4 ragazzi su 10 è “difficile/molto difficile” parlare di cose importanti.
 
Tra le attività del tempo libero diminuisce l’uso della televisione e dei videogiochi, aumenta l’uso di internet, sono connessi sempre e ovunque: praticamente tutti ragazzi si collegano a internet quotidianamente (97%). Rimangono connessi da 10 minuti a 24 ore al giorno, in media 5 ore al giorno, esattamente come già osservato l’anno precedente nelle classi prime. Per navigare in rete usano principalmente lo smartphone (96%). Nella maggior parte dei casi quando usano internet sono da soli, più raramente lo fanno in compagnia degli amici o dei genitori; queste ultime due percentuali sono inoltre in aumento rispetto al 2017 (pari al 57% e 39% rispettivamente, contro il 46% e 28% dell’anno precedente.

Quasi tutti usano social network per comunicare con familiari, amici o persone che non conoscono. Il più diffuso è Whatsapp, usato da tutti i ragazzi, seguito da Instagram (85%). Meno utilizzati ma comunque diffusi sono: Facebook (50%), Telegram (29%) e Google+ (26%).

Aumenta il tempo che passano da soli. È stato chiesto ai ragazzi cosa pensano di internet, se sono consapevoli delle potenzialità e dei rischi. Se da un lato, è diffuso tra i ragazzi accettare amicizie da sconosciuti, dare il proprio numero di telefono, incontrare persone con accordi presi online, sono consapevoli dei rischi online: cyberbullismo, dipendenza, isolamento, truffe, pericolo per la privacy, stalking.
 
Il futuro: al termine della scuola, 4 ragazzi su 10 vorrebbero iscriversi all’università, 7 su 10 vorrebbero lavorare e il 27% vorrebbe anche fare un’esperienza all’estero. Per trovare lavoro oggi in Italia, secondo i ragazzi, il fattore principale è: “essere competenti” (indicato nel 42% dei casi). Seguono al secondo posto “avere l’aiuto di persone influenti” (17%) e al terzo posto “essere tenaci nella ricerca del lavoro” (14%).
9 dicembre 2018
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