FUSIONE DEI COMUNI ALTOPOLESINE (ROVIGO) L’amministrazione di Stienta blocca il progetto di fusione con i comuni di Occhiobello, Gaiba e Canaro

Frassinelle insegna: prima i cittadini, poi i sindaci

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Prima di cominciare con studi di fattibilità e referendum bisogna essere tra la gente: questo il pensiero del sindaco di Stienta Enrico Ferrarese sul possibile progetto di fusione del comune con quello di Occhiobello, Gaiba e Canaro



STIENTA (RO) - Sembrava ormai fatta e ci si attendeva che il progetto proseguisse con il referendum ipotizzato già alla fine del 2020 ma Stienta ha detto di no al tentativo di fusione che avrebbe visto fondersi le comunità di Occhiobello, Stienta, Gaiba e Canaro.

Enrico Ferrarese, primo cittadino di Stienta, dà la sua versione affermando che “Non c’è stata nessuna marcia indietro, semplicemente l'amministrazione di Stienta ha accolto con piacere l'invito a sedersi al tavolo per valutare proposte e ragionamenti in ordine ad ipotesi di futura fusione ma è anche vero che le condizioni e le tempistiche non ci sono sembrate tali da garantire l'interesse primario della comunità che rappresento. Con Occhiobello esiste una convenzione per la gestione associata dei servizi fondamentali ma ritengo che le fusioni, operazioni della massima rilevanza, vadano costruite coi cittadini”.  

In particolare il Sindaco di Stienta ritiene che le tempistiche proposte non garantissero il confronto propedeutico necessario con i cittadini.“Inutile predisporre percorsi e poi chiedere se tutti ci stanno” ha proseguito, “credo che prima di fissare date per studi di fattibilità e referendum bisogna andarci tra la gente … capire e costruire insieme un percorso condiviso e non precostituito. Quando anche il legislatore predisporrà strumenti più adatti allora credo che le buone intenzioni, che riconosco ai colleghi sindaci coinvolti, potranno tradursi in percorsi soddisfacenti”. 

L’opposizione interpellata, al momento non intende replicare prima di aver fatto il punto nel gruppo consiliare anche se l’ex segretario locale del Pd ed ex presidente di Villa Resemini, Claudio Ramazzina, ha manifestato stupore per la decisione assunta da Ferrarese, dal momento che la collaborazione fra Stienta ed Occhiobello fu, a suo tempo, caldeggiata dall’allora sindaco Corazzari e sponsorizzata dalla stessa Regione Veneto a trazione verde. “In ogni caso - ha proseguito Ramazzina -  come cittadino non mi risulta, che l’Amministrazione comunale abbia coinvolto la popolazione su questa decisione”. Quel ch’è certo questo stop gela gli entusiasmi dei sostenitori dell’unione fra i comuni.

Ugo Mariano Brasioli

21 dicembre 2018
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