RUGBY CONTINENTAL SHIELD Scaramucce a fine gara tra Petrarca Padova e FemiCz Rovigo e un gesto che lascia di stucco proprio durante il corridoio quando dovrebbe regnare il Fair Play 

[VIDEO] Cioffi preso a sputi dopo il derby 

Massimo Cioffi esultante dopo la vittoria nel derby a Padova, nel riquadro l'immagine da www.therugbychannel.it dello sputo nei confronti del tre.quarti della FemiCz Rovigo
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Alzi la mano chi ha visto l’unico vero derby d’Italia senza una scia di polemiche. Neppure in Europa. Dopo la vittoria della FemiCz Rovigo sul campo del Petrarca Padova, un giocatore tuttonero (intendiamo la maglia, che sia chiaro), sputa in faccia a Massimo Cioffi durante il corridoio dei saluti a fine gara (le scuse sarebbero quantomeno obbligate). Solo l’intervento di Gianmarco Vian (altro rossoblù) blocca sul nascere una possibile maxi rissa.

GUARDA IL VIDEO DEI TIFOSI ROSSOBLU
leggi l'intervista a Casellato
leggi la cronaca di Petrarca - FemiCz Rovigo
le interviste a Barion, Zambelli e Favaretto


 



PADOVA - Stadio Memo Geremia, uno degli impianti più belli e funzionali del panorama Nazionale. Sabato 12 gennaio ennesimo derby tra il Petrarca Padova e la FemiCz Rovigo, in palio c’era l’Europa che conta e il passaggio alla finale di Continental Shield. Vittoria dei Bersaglieri, meritata sul campo dopo una lotta senza esclusione di colpi (leggi la cronaca di Petrarca - FemiCz Rovigo). A fine partita un gesto orrendo, in uno dei momenti più sacri dello sport ovale. 

I derby non finiscono mai all’ottantesimo, quello che non fa dormire la notte precedente e lascia delle scorie difficilmente smaltibili nel giro di una stagione.

A fine partita i giocatori si salutano, il classico corridoio di vinti e vincitori che dichiara ala fine delle ostilità di un match ruvido come spesso accade quando tuttineri e rossoblù si incrociano. Nel rugby, dopo il triplice fischio dell’arbitro, ci si stringe la mano, si beve una birra insieme nel consueto Terzo Tempo, poi si ripensa alla prossima partita.

Invece no. Un giocatore del Petrarca Padova, passando nel corridoio dei saluti a fine partita, in mezzo al campo, sputa in faccia a Massimo Cioffi estremo-ala della FemiCz Rovigo. Un gesto assurdo in un momento sacro in cui il Fair Play ed il rispetto sono nei principi di uno sport fatto di contatto, ma di profonda lealtà. Cioffi accenna una reazione, Gianmarco Vian lo riesce ad agguantare e a fermalo (con una discreta fatica).

Tutto avviene davanti agli arbitri e al quarto uomo Spadoni di Padova che venti minuti prima aveva segnalato alla terna georgiana gli insulti di Casellato a Jeremy Su’A che gli sono costati il cartellino rosso. Insulti a sfondo razziale dettati da un momento di rabbia durante la partita, ma il tecnico dei rossoblù ha prontamente chiesto scusa (leggi l'intervista a Casellato) . Per il tecnico della FemiCz Rovigo si attende una maxi squalifica, in ambito internazionale, visto che il match era di Continental Shield (la terza coppa europea ovale per club), questi atteggiamenti, anche se giustificabili dal pathos del momento della partita, non vengono tollerati. Sarà una punizione esemplare perché il rugby non ammette discriminazioni di alcun tipo, ma Casellato non è razzista, questo deve essere chiaro. Ha semplicemente perso per un attimo la lucidità. Il derby a volte gioca brutti scherzi. 

A proposito di scherzi, il cartellino giallo rimediato da Su'A per il placcaggio alto ai danni di Vian, visto e rivisto, è chiaramente da espulsione definitiva. Ma la cosa più grave è che l'arbitro nello stesso momento commina una cartellino giallo ad Antl che aveva allontanato il mediano di mischia in maglia nera, dopo che questi aveva offeso la madre del massaggiatore rossoblù Iginio Bagatello. Due pesi e due misure alle georgiana insomma. 
Scaramucce da derby.

 

13 gennaio 2019
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