Rovigo Oggi

Non prendiamo parte a serate elettorali per formentare la paura

IL CASO A TAGLIO DI PO (ROVIGO) Il Pd prende posizione sulla "serata informativa" proposta in paese dall'opposizione, guidata dalla capogruppo Layla Marangoni

Taglio di Po (Ro) - "Ogni arma in campagna elettorale è lecita… Anche organizzare un 'finto' incontro informativo invece di avere il coraggio di ammettere che si vuol fare una serata bella e buona dove attaccare, per interessi di parte, amministrazione comunale e forze politiche che attualmente stanno guidando il nostro paese". Lo afferma il comunicato con il quale il direttivo del Partito democratico di Taglio di Po prende posizione contro la serata organizzata in paese da Layla Marangoni, capogruppo dell'opposizione in consiglio comunale, con i candidati alle Politiche per parlare del prossimo arrivo dei profughi.

"Questo - prosegue il comunicato - è il senso dell’incontro pubblico organizzato dalla lista di centrodestra, minoranza in consiglio comunale, sul tema dei 'migranti a Taglio di Po'. Il Circolo Pd ritiene che con molta più onestà la capogruppo Layla Marangoni, referente territoriale di Forza Italia, poteva benissimo esprimersi con molta più sincerità nei confronti dei cittadini tagliolesi, chiarendo che la serata servirà solo come spot elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo".

"A quale scopo l’Amministrazione dovrebbe partecipare ad informare i cittadini in un incontro elettorale? Il Sindaco ha già espresso le sue opinioni nonché la situazione allo stato attuale, che risulta essere la stessa di qualche mese fa (problematiche sull’immobile sollevate proprio dal Comune di Taglio di Po nonché controversie legali private che gravano sempre sull’immobile che dovrebbe ipoteticamente ospitare i richiedenti asilo), intervallata solo da una riunione informativa in Prefettura che già è stata spiegata sulla stampa e in pubblico. I contatti con il Prefetto sono molto frequenti e se ci saranno risposte precise alle informative richieste sarà il sindaco stesso ad informare la cittadinanza".

"Ecco quindi svelato il gioco della destra tagliolese: spacciare una serata elettorale contro i migranti per una serata informativa, che ricalcherebbe a nostro avviso l’incontro di luglio con il Prefetto, vorrebbe dire parlare del nulla, solo ed esclusivamente per compiacere le 'pseudo battaglie' della destra tagliolese guidata da chi pensa solo alle 'barricate contro l’invasione'. Siamo convinti che questi fenomeni non si governino grazie a serate/evento come quella di domani, fatte solo per fomentare le paure della gente su un tema che comprensibilmente preoccupa la cittadinanza. Riteniamo invece che il tema migranti sia un fenomeno complesso e che meriti di essere affrontato con lucidità, cognizione di causa e interessi generali e non di parte".

"Se si vuole affrontare il tema in maniera seria, serena, pacata, con regole precise, guidati da moderatori non di parte come in questo caso, siamo convinti che tutti i rappresentanti politici vi parteciperanno. Lasciamo gli 'spettacoli teatrali' agli altri, perché una cosa è apparire, un’altra è governare".
15 febbraio 2018